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La ginestra possiede una fibra particolarmente preziosa utilizzabile a fini ambientali, produttivi e sociali, e adatta a essere sfruttata anche industrialmente

Utilizzata nei giardini per vari motivi: migliora il terreno in qualità di leguminosa contribuendo ad arricchirlo di azoto; inoltre è molto apprezzata come pianta ornamentale. Trova impiego in fitoterapia (anche se non è iscritta nella farmacopea ufficiale). I suoi fiori esercitano anche un’azione diuretica. L’etimologia del nome scientifico rivela altre proprietà interessanti di questa pianta. L’epiteto generico Spartium deriva dal greco sparton (corda): i suoi fusti, flessuosi e giunchiformi (da cui l’epiteto specifico junceum), erano ampiamente usati per fabbricare corde, stuoie o altri tessuti. In diverse parti del mondo infatti dal fusto si ricava una fibra tessile per la produzione di corde e indumenti anche fini .
Può dare degli interessanti prodotti che possono sostituire la canapa, il lino e la juta; dalla paglia residuata si può ottenere inoltre della cellulosa di buona qualità. Questo impiego è tuttora in uso presso San Paolo Albanese,inoltre le caratteristiche delle fibre sembrano promettenti per la costruzione di plance e pannelli per auto. Infatti, in base ai risultati preliminari della sperimentazione condotta da Fiat Auto, le fibre dei fusti sono ottimi sostituti della fibra di vetro, rispetto ai quali vantano due importanti pregi: sono riciclabili e non infiammabili. Inoltre, la fioritura vistosa e profumatissima attira le api che col suo nettare preparano un ottimo miele.

Questa fibra, lunga dai 5 ai 12 centimetri, e' inclusa in resistenti impasti di cellulosa ed emi - cellulosa cementati da lignina, e conferisce ai rametti e ai fusti della ginestra eccezionali doti di flessibilita' e resistenza. Non e' da adesso, tuttavia, che si scoprono le caratteristiche funzionali di questa leguminosa. Gia' greci e romani confezionavano con le sue lunghe e tenaci fibre tessuti di grande qualita' e oggigiorno, con la new age e la riscoperta del "naturale", anche il mondo della moda ha cominciato a puntare su questo tipo di tessuto, che viene ancora prodotto artigianalmente in Italia, a Bova, in Calabria. e fibre naturali in genere possono trovare applicazione come rinforzo per una matrice di materiale plastico. In Italia e nell' Europa meridionale puo' essere utilizzata la fibra di ginestra, mentre nel nord Europa altre piante, come il lino ed il cotone. Diverse case automobilistiche europee stanno portando avanti studi su materiali rinforzati con fibre naturali diverse, con cui e' possibile realizzare componenti interni dei veicoli, come ad esempio i corpi plancia, i pannelli porta o altri supporti. I vantaggi, oltre a quelli ecologici e di riciclabilita' , sono una riduzione del costo del materiale ed una diminuzione di peso". I bio - composti realizzati con fibra di ginestra sono gia' stati sperimentati favorevolmente in diverse applicazioni: pannelli polimerici o cementizi; parti per interni di velivoli, manufatti di uso generico (recipienti, involucri, articoli vari per la casa, l' agricoltura, il campeggio ecc.). E non solo. Dagli studi finora effettuati e' emerso che la fibra della ginestra puo' sostituirne altre, minerali o sintetiche, fra cui l' amianto. Ma non e' tutto. La ginestra e' anche vista favorevolmente dagli ambientalisti per la capacita' che questa pianta ha di consolidare il suolo grazie all' imponente apparato radicale, che limita l' erosione per effetto del dilavamento delle acque piovane. La ginestra, grazie alla   spiccata resistenza e capacità di adattamento in luoghi aridi, fu oggetto di  opere poetiche straordinarie, simbolo di “natura matrigna” che nasconde  l'eterna lotta dell'umano contro la natura.
Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/benessere/ginestra.html
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