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Nel mondo si ritorna a presentare progetti,incentrati sulla canapa locale.

Nei giorni in cui a Parigi i potenti della terra stavano discutendo di come salvare il pianeta (5-6-7dicembre 2015) che hanno contribuito a compromettere, c’è chi ha già individuato la possibile soluzione per un mondo più sostenibile: la canapa. Con gli slogan “Cambiamo il sistema, non il clima” ed “Aiutateci ad offrire soluzioni basate sulla canapa”, all’interno della manifestazione Village Mondial des Alternatives organizzata a Parigi il 5 e 6 dicembre dal gruppo di attivisti Alternatiba, è andato in scena Iniziative Chanvre (Iniziativa Canapa).
Lo scopo della manifestazione è stato  quello di coinvolgere un alto numero di persone per promuovere modelli di business a basso costo basati sulla canapa industriale e dare loro gli strumenti per entrare in questo mondo; parallelamente sono stati presentati progetti umanitari internazionali incentrati sulla canapa coltivata localmente in Nord Africa e in Asia. Come  ha raccontato Hemp Project, media partner dell’evento, una delle iniziative è quella portata avanti nelle montagne del Rif del Marocco dove l’imprenditrice tedesca Monika Brummer con la sua azienda spagnola Cannabric sta aiutando le autorità locali a stabilire un programma per utilizzare la canapa nelle abitazioni locali, dando l’assistenza necessaria per creare un sistema rurale e sostenibile di sviluppo economico.Un secondo progetto di Shah Canapa Inno-Ventures (SHIV),azienda nepalese, che sta spingendo per l’utilizzo delle canapa selvatica che cresce naturalmente nel Paese per ricostruire parte del quasi mezzo milione di case distrutte dal terremoto dell’aprile del 2015. Il Village Mondial des Alternatives si è tenuto nel sobborgo parigino di Montreuil, e sono stati presentati anche una vasta gamma di prodotti e soluzioni derivate dalla canapa e segna il debutto ufficiale di Iniziativa Chanvre, che ha tenuto una riunione organizzativa durante il simposio della IHBA il mese scorso in Germania.
Il nostro progetto è nato per aiutare gli agricoltori e gli imprenditori locali in tutto il mondo attraverso la creazione di un sistema di supporto per la creazione e lo sviluppo di iniziative economiche locali basate sulla coltivazione e la lavorazione della canapa industriale”, ha spiegatoPierre Amadieu, uno dei fondatori di Iniziativa Chanvre. ”Il punto è quello di raccogliere una comunità di soggetti interessati alla canapa, le loro esperienze e know-how per creare un centro di informazioni open source“, ha detto Amadieu. “Vogliamo fornire conoscenze affidabile aqualsiasi imprenditore possa aver bisogno di lanciare un’iniziativa incentrata sulla canapa locale”.
Il WHQ è stato caratterizzato da stand e bancarelle con prodotti a base di canapa e dimostrazioni della vasta gamma di soluzioni di canapa per tutti i settori, dalla bio-edilizia al cibo. ”Questa è l’occasione per illustrare ai migliaia di visitatori di Parigi durante la conferenza COP21 che esistono soluzioni alternative reali per aiutare a ridurre drasticamente le emissioni di CO2, con la produzione e l’uso di materiali a base di canapa” ha affermato Steve Allin, direttore dell’IHBA (Internazionale Hemp Building Association). “Come sa ogni educatore, gli adulti hanno bisogno esempi visivi di conoscenza. Il parlarne solamente non è sufficiente”.“Il nostro obiettivo – ha concluso Amadieu - è quello di fare in fretta e, in un paio d’anni, promuovere migliaia di iniziative locali basate sulla canapa e, per stoccare milioni di tonnellate di CO2 e raccontare che tutto è cominciato durante la COP21 di quest’anno”.verso un’economia a basse emissioni di carbonio”, ha detto. Aggiornamenti sulla situazione saranno pubblicati sul sito web di Intiative Chanvre.

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