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Agricoltori: siete voi i custodi e produttori dei semi del futuro.

Bisogna riportare il controllo dei semi nelle mani degli agricoltori, , genetista e sperimentatore in molti paesi del mondo del miglioramento genetico partecipativo ed evolutivo. L’omologazione dei semi e la loro appartenenza a poche multinazionali  è uno dei maggiori attentati alla salute del pianeta e delle persone. Anche perché molte multinazionali che hanno il monopolio sui semi detengono anche il monopolio sui pesticidi. La ricerca ha cominciato a vedere, ad esempio, che l’aumento della frequenza di molte intolleranze, ma anche di malattie come il diabete e vari tipi di tumori, è associata alla crescente uniformità del cibo,.E’ dimostrato che la perdita di biodiversità contribuisce all’insicurezza alimentare ed energetica, aumenta la vulnerabilità dei sistemi ai disastri naturali, diminuisce il livello della salute all’interno delle comunità, riduce la disponibilità e la qualità delle risorse alimentari e idriche, impoverisce le tradizioni culturali. La biodiversità dunque è un bene comune e come tale va custodita, coltivata e tutelata attraverso le pratiche agronomiche proprie dell’agricoltura biologica e biodinamica e lavorando sui semi del futuro.Diffondere e coltivare biodiversità, tramite la disseminazione di miscugli di semi provenienti da incroci e raccolte, anche di varietà antiche, nelle aziende agricole biologiche e biodinamiche che vorranno partecipare e che diventeranno così custodi e moltiplicatori di semi. I contadini, tornando a essere custodi dei semi e vivendo in ambienti diversi, dove questi miscugli evolveranno in modo diverso, potranno selezionare, da questi stessi semi, varietà diverse. Questo avrà un grosso effetto positivo sull’aumento della biodiversità coltivata, sulla diversità del nostro cibo e sulla salute di tutti noi.
L’obiettivo di tutti coloro che si occupano di agricoltura ,  dovrà  essere quello  di contribuire alla conservazione e valorizzazione di risorse genetiche di cereali e altre specie, attivando una rete didattico-informativa a sostegno delle aziende coinvolte, per ridare ai contadini il ruolo di garanti della biodiversità e la proprietà delle sementi. Gli agricoltori diverranno custodi e produttori dei semi del futuro.
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