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Dal 2016 IKHEMP distribuisce varietà di semi di canapa agli agricoltori italiani che ne faranno richiesta.

A detta di molti esperti del settore, uno dei problemi maggiori nel ripristino della filiera italiana per la produzione di canapa industriale, è la mancanza di varietà autoctone. Dalla fine degli anni ’90 ad oggi, e cioè da quando si è ricominciato a coltivare canapa industriale nel nostro Paese, le uniche due varietà di canapa italiana disponibili sono state la Carmagnola e la Carmagnola selezionata, entrambe distribuite da Assocanapa. Nella disponibilità degli agricoltori italiani oltre a queste due genetiche se ne sono affiancate decine di altre che provengono dalla Francia e dell’est Europa le quali sono state create per le specifiche condizioni climatiche di quei Paesi e che quindi non possono esprimere in Italia il massimo delle loro potenzialità, soprattutto nel centro-sud.Per ovviare a questo problema IKHEMP, in collaborazione con l’ente costitutore CRA-CIN (Consiglio per la Ricerca e la sperimentazione in Agricoltura per le Colture Industriali), si è dedicata a partire dal 2013 al recupero della varietà storica italiana Eletta Campana. Quest’anno siamo giunti al secondo anno di riproduzione ed abbiamo implementato il volume delle coltivazioni: circa 100 ettari sono in fase di coltivazione in Puglia e altri 10 in Emilia Romagna per testare le coltivazioni a diverse latitudini. Nel 2015, sempre dal CRA-CIN, abbiamo acquisito i diritti ventennali anche della qualità di canapa italiana Fibranova, varietà ad elevata resa per ciò che riguarda la fibra ed è adatta anche alla produzione di biomassa.A partire dal 2016 IKHEMP distribuirà dunque in esclusiva entrambe le varietà di canapa agli agricoltori italiani che ne faranno richiesta, provvedendo a commercializzare i semi dotati delle idonee certificazioni. Sappiamo che la canapa è una pianta che trova nel nostro Paese le caratteristiche ideali per crescere e svilupparsi e pensiamo che il valore aggiunto del made in Italy possa essere decisivo anche in questo campo. Speriamo che questo passo possa essere decisivo nel ridare alla canapa italiana l’importanza che merita. Un seme italiano che cresce nella nostra terra, grazie al nostro sole per produrre piante che saranno studiate da ricercatori che lavorano nel nostro Paese per rimettere in moto un’economia più sostenibile e in sintonia con l’ambiente che ci circonda.
FrecciaSuBianca

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