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Quinoa testimone della biodiversità,primi tentativi in Italia di coltivazione.

La popolarità della quinoa, negli ultimi tempi, ha raggiunto gran parte del mondo. Il merito è delle sue proprietà nutritive e dei suoi benefici per la salute.Originaria del  Perù ,la sua  domesticazione  originaria è avvenuta già migliaia di anni fa ; una selezione operata dall’uomo da quando è iniziata l’agricoltura. Nella zona andina vi è uno degli otto maggiori centri di domesticazione di piante coltivate del mondo, che dà vita ad uno dei sistemi agricoli più sostenibili e con maggiore diversità genetica globale. La Quinoa, forse la più interessante, è a caratterizzata da una maggiore distribuzione di forme, diversità di genotipi e di progenitori silvestri.Gli Inca chiamano la Quinoa «chisiya mama» ossia:«madre di tutti i semi».Esistono centinaia di varietà di Quinoa. La più utilizzata è la Quínoa Real con un basso tenore di saponina. La Quinoa è un vegetale particolarmente dotato di proprietà nutritive,contiene fibre e minerali, come fosforo, magnesio, ferro e zinco. È anche un’ottima fonte di proteinevegetali. Contiene inoltre grassi in prevalenza insaturi. La Quinoa, non contenendo glutine, può essere consumata dai celiaci.È una pianta resistente che non richiede particolari trattamenti. Produce una spiga (panicolo) ricca di semi rotondi, simili a quelli del miglio.E’  testimone di biodiversità, già venerata dagli Inca come pianta sacra, viene coltivata da oltre 5000 anni sugli altipiani pietrosi delle Ande ad altitudini comprese tra 3800e 4200 metri. Le migliori varietà crescono nei territori salmastri del Salar, nelle zone di Oruro e Potosí (Quínoa real).In passato la Quinoa ebbe un’ampia distribuzione geografica, che si estese in Sudamerica da Nariño in Colombia fino a Tucumán in Argentina e le isole di Chiloé in Cile; fu anche coltivata dalle civiltà precolombiane Azteche e Maya nelle valli del Messico.Gli spagnoli cercarono di sostituire la Quinoa, nonostante fosse l’alimento di base della popolazione di quell’epoca, con il grano, simbolo della religione cristiana (pane = corpo di Cristo) manon vi riuscirono.Attualmente la Quinoa viene distribuita e coltivata, seppur in modeste quantità, anche a livello mondiale: in America, dal Nord America e Canada fino al Cile, in Europa, Asia e Africa, conrisultati apprezzabili in quanto a produzione ma soprattutto per la sua capacità di adattamento in terreni “difficili”.Spesso si fa riferimento alla Quinoa come ad un tipo di grano; piuttosto la Quinoa è da considerarsi uno pseudo cereale perché produce semi dal valore nutritivo e utilizzo simile aicereali comuni.Di questa pianta vengono sfruttati sia i semi sia le foglie, che si consumano come qualsiasi verdura. Il suo sapore è simile al riso integrale, ma la sua consistenza assomiglia al cuscus.Si conserva in maniera ottimale per lunghi periodi e i suoi usi di preparazione in cucina sono molteplici. Speriamo  tra qualche mese  di vedere campi di Quinoa multicolori in tutta Italia, sono iniziate le prime coltivazioni in Italia nelle: Marche,n Toscana, in Lomellina, in Puglia. Ce lo auguriamo vivamente, per  i nostri agricoltori e per la nostra salute. La domanda di Quinoa è ormai così massiccia che i tre paesi (Perù, Bolivia ed Equador) non riescono più a soddisfarla.In questi due anni l’esportazione della Quinoa dal Perù è stata del 600%.
FrecciaSuBianca

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