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Avete mai pensato di coltivare le bacche di Goji?

Si sta diffondendo in questi anni anche in Italia, grazie alla notorietà che si sono guadagnate,la coltivazione delle bacche di Goji.Soprattutto per merito del loro potere  teraupeutico:aiutano il sistema immunitario,migliorano la memoria,hanno proprietà antinfiammatorie, effetti benefici sulla vista , sul colesterolo, proteggono la pelle dai raggi UV,contengono vitamina e,  potassio,acido linoleico. Questo  credo possa bastare per capire la crescete richiesta di queste bacca di pepe. Originaria degli altopiani di Bolivia, Perù, Cile, la pianta è raffigurata in Cile accanto a statue di carattere religioso e idoli dei nativi amerindi.Com’è fatto:albero sempreverde, alto e largo fino a 7 m, ha fusto eretto molto ramificato, e chioma ampia con portamento pendulo (i rami flessuosi toccano quasi il suolo) e disordinato, data da foglie grandi, pennate, pendule e lunghe fino a 30 cm. I fiori compaiono in estate, sono di colore bianco, riuniti in pannocchie. In autunno lasciano il posto ai frutti, piccole bacche tonde di colore rosa intenso, dall’odore molto aromatico e forte. Dove si coltiva: tipico del Sud America, è allevabile nell’Europa mediterranea calda. Da qualche anno si coltiva sempre più nel Sud Italia.La pianta però  tollera fino a –3 °C se non prolungati; le piante giovani vanno protette con un telo nei primi anni; gli esemplari in vaso vanno ricoverati in una stanza fresca d’inverno. Desidera un’esposizione soleggiata, ma può resistere anche a mezz’ombra; va riparato dai venti freddi; tollera l’aria salmastra. Non ha particolari esigenze per quanto riguarda il terreno, purché sia molto ben drenato. Preferisce esposizioni in pieno sole e necessita di norma di irrigazione, anche a goccia. Predilige terreni  alcalini o neutri, comunque assolutamente drenanti. Ma ha un ampio spettro di adattabilità. Come di consueto si consiglia una buona lavorazione e una concimazione organica di fondo, accompagnata da  concimi complessi in relazione alla fertilità del terreno impiegato. In piena terra, da adulto può sopportare anche lunghi periodi di siccità, mentre le piante giovani e quelle in vaso vanno annaffiate regolarmente nella bella stagione. Come si raccoglie e si conserva: le bacche si raccolgono con la forbice appena hanno raggiunto il pieno colore rosa; si essiccano al sole e si conservano ben chiuse in barattoli di vetro oppure in salamoia di acqua e sale, prelevando poi i grani con un cucchiaio senza sciacquarli prima dell'uso .L'IMPIANTO. Di norma si formano dei filari singoli, per facilitare l'accesso alla chioma al momento della raccolta.Epoca: è preferibile mettere a dimora a fine autunno e in inverno, per permettere una buona partenza vegetativa in  primavera. Se le piante sono in vaso si può comunque piantare fino a tarda primavera. Distanze: la distanza tra le file può essere al massimo di 1,5-2 m, mentre minimo 1 m nella fila. FORMA DI ALLEVAMENTO E SOSTEGNI .A cespuglio: l'arbusto di goji cresce naturalmente in modo cespuglioso producendo vigorosi rami e polloni inseriti nella parte bassa del tronco, si può autosostenere, ma è preferibile accompagnare la crescita con tutori e sostegni, in modo da regolare la formazione della chioma. Il modello potrebbe essere quello già  noto per alcuni piccoli frutti come il lampone l'uva spina. Ad alberello o fusetto (con eventuali sostegni e fili orizzontali): in questo caso si forma un tronco principale e si cerca di regolare la posizione dei numerosi rami laterali in modo che formino un "ombrello" all'altezza desiderata per facilitare la raccolta. POTATURA. Per la potatura del goji si consiglia di rimuovere i succhioni basali, non fruttiferi, troppo vigorosi, in maggio-giugno. Con la potatura invernale, necessaria, si deve correggere la forma della chioma, a seconda di quella prescelta, e rinnovare i rami fruttiferi. I PARASSITI E LA DIFESA FITOSANITARIA. Da noi non c'è ancora sufficiente esperienza per definire un protocollo di difesa, quindi bisogna presidiare costantemente le piante. È molto attaccato anche dagli uccelli, golosi dei suoi frutti sono le  lumache . Le bacche di Goji sono complete come abbiamo detto anche se così piccole:contengono vitamine, sali minerali, antiossidanti, carotenoidi, flavonoidi e polisaccaridi. I Polisaccaridi: tipi speciali di zuccheri che aumentano il livello energetico dell’organismo, la resistenza alla fatica, l’umore, agiscono sulla memoria e sulla qualità del sonno.. Le bacche di Goji contengono 4 polisaccaridi unici, non presenti in nessuna altra pianta conosciuta (LBP1, LBP2, LBP3 e LBP4 – Lycium Barbarum Polisaccaridi) che le rendono un rimedio naturale a tutti gli effetti. Per questo ci auguriamo che la loro coltivazione possa sempre più diffondersi in Italia , visto che negli ultimi  tre anni la richiesta di prodotti naturali è incrementata del 35%.

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