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Agricoltori puntate sulla filiera colta, no sulla corta con l’aiuto di VazApp, non sarete soli.

Trasformare la filiera corta in filiera colta. Incontrarsi per condividere idee e problemi, fare rete e business. É questo il modello di VazApp, una piattaforma digitale e uno spazio fisico a cui i giovani agricoltori del foggiano possono appoggiarsi per cambiare il modo di fare agricoltura. Giuseppe Savino, ideatore del progetto:“VazApp nasce dell'idea mia e di un sacerdote di 93 anni, Don Michele De Paolis. Entrambi vediamo nella terra un'occasione di lavoro e di crescita, non di emigrazione. Per questo abbiamo creato un luogo fisico e virtuale per fare incontrare chi lavora la terra e aiutarli a comprendere che l'unione e la condivisione sono le strade maestre per creare futuro.Vogliamo dare una  risposta alle solitudini dei giovani agricoltori. Il sistema attuale spinge il contadino a coltivare grandi estensioni, visti i margini ridotti. Quindi si passa tutto il tempo sul trattore e ci si isola.Spesso a chi ha un sogno nel cassetto o vuole fare cose impossibili gli si dice 'vai a zappare'(VazApp). Noi nell'agricoltura ci crediamo: vogliamo che attraverso un guadagno dignitoso l'agricoltore sia fiero di coltivare.Attraverso gli incontri che facciamo mettiamo gli agricoltori in rete tra di loro e con altre tipologie di professionisti che possono dare valore aggiunto al prodotto. Non cerchiamo la filiera corta, ma colta.Ad. es. la mia azienda di famiglia produce olio. Io posso o venderlo ai grossisti o direttamente al consumatore, improvvisando il packaging, la logistica, la comunicazione, ecc. Questa è la filiera corta. Nella filiera colta io agricoltore faccio l'olio, il designer studia il packaging, il comunicatore la strategia di marketing. Ognuno porta del valore aggiunto che si traduce poi in reddito.Condividere problemi aiuta a risolverli. Molti ragazzi vengono da noi in cerca di ascolto, si sentono soli. Vorrebbero rinnovare le aziende dei padri, ma sono ostacolati da genitori ancorati ad una agricoltura del passato. Conoscersi fa nascere nuove idee e collaborazioni. Ci sono molti produttori che hanno costruito cantine sproporzionate per la propria produzione. Può essere proficuo fare entrare altri agricoltori in conto vendita. E insieme potrebbero ottimizzare il marketing.Nella cascina Savino, dove risiedo, ho aperto uno spazio di coworking e abbiamo costruito anche un anfiteatro del grano da 150 posti, fatto di balle di paglia, dove facciamo formazione. L'anno scorso abbiamo lanciato #FuoriDallaCassetta, il primo format motivazionale per giovani agricoltori. Raccontiamo storie normali di successo per far credere in se stessi i ragazzi. A questo abbiniamo le ContaDinner”.
“Insieme a Resto al Sud Academy, la costola formativa di Tiscali, creeremo momenti di crescita per gli agricoltori. Oltre a Tiscali ci saranno partner di altissimo livello come NinjaMarketing e Conad.Per ora  come finanziamenti è tutto volontariato, nostro e degli agricoltori. L'anfiteatro lo abbiamo costruito con l'aiuto di 40 ragazzi che sono arrivati dopo che abbiamo lanciato l'hashtag #WeAreInPaglia, che fa il verso a #WeAreInPuglia, lo slogan ufficiale per il turismo della Regione.
L'idea nostra  è quella di accedere a fondi privati e pubblici, come quelli per la formazione. La domanda da farci è questa: nel 2016 è più utile che un agricoltore con 5 ettari di terreno si compri un trattore che usa due volte l'anno o che si faccia un sito internet, che giri un video promozionale o che innovi i suoi prodotti”.





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