LogoColorato

Coltivare Canapa conviene ? Domanda sbagliata,la giusta è :" credi in una rivoluzione industriale eco-logica?Se si,coltiva la canapa".

Molti agricoltori riscoprono la coltivazione di canapa legale (sativa) per uso alimentare e tessile  , mentre altri si  domandano ma ci si guadagna? Credo che non abbia senso una coltivazione della canapa solo per il  guadagno che si può ottenere. Si deve pensare in maniera differente, se guardiamo come si è ridotto il pianeta, il tasso di inquinamento ai limiti del possibile  e poi guardo i miei figli o i miei nipoti , posso decidere di intraprendere la coltivazione e la lavorazione della canapa, con il fine di regalare qualcosa: alla terra , all’ambiente e alla società che ci circonda. In ogni caso i costi medi per ettaro coltivato si aggirano intorno ai 900euro; i ricavi  della vendita dei prodotti agricoli,paglie e semi, si aggirano mediamente sui 2400 euro, lasciando un margine lordo di 1400euro. Questi sono i dati ,ma i conti economici sono sempre un’astrazione e vanno verificati nelle specifiche realtà produttive, perché  ci sono specificità più o meno dipendenti da alcune variabili, come :qualità del suolo,scelta delle varietà,epoca di raccolta,efficienza delle macchine,clima.  In ogni caso non è consigliabile coltivare piccoli appezzamenti dove le macchine per trebbiare non hanno accesso,solo dai 3 ettari in su ,si focalizza la produzione di semi per olio e la lavorazione delle paglie vicino al luogo di coltivazione. Conviene coltivarla? Si, per il pianeta e l’umanità tutta,  il proibizionismo e gli interessi concorrenziali delle multinazionali non sono d’accordo. Le politiche adottate dagli Stati Uniti e poi in tutto il mondo, lo sappiamo  eliminarono la canapa come colturaindustriale, lasciando campo libero ai derivati del petrolio, alla produzione di cartadal legno, alle produzioni sintetiche.I più antichi libri del mondo sono su carta di canapa, la fibra bianca dei suoi steli è ideale perprodurre carta senza solventi, ricominciare a usarla salverebbe alberi e foreste dato il suo cicloannuale e la sua grande produttività.Tessuti, stoffe, corde, e le più antiche vele usate dall’uomo hanno la canapa comemateria prima; nell’abbigliamento potrebbe portare una rivoluzione, le sue fibre sonopiù durature e resistenti di qualsiasi altra, disperdono bene il calore d’estate etengono caldo d’inverno, e il suo utilizzo è molto più sostenibile dell’ inquinantecotone in quanto è pianta più produttiva, con molto minore utilizzo di acqua, dipesticidi, di disserbanti.Ci sono naturalmente gli olii derivati dai semi, quelli combustibili capaci di alimentare fuochi o  motori, quelli lubrificanti, quelli utilizzati per produrre cosmetici di alta qualità e tollerabilità. In  edilizia l’utilizzo del canapulo mescolato con acqua e calce produce un eccezionale materialeda costruzione, mentre la cosidetta lana di canapa è utilizzata nella produzione di pannelli isolanti,fonoassorbenti, ignifughi.Come combustibile, oltre l’antico utilizzo dell’olio, grazie alla abbondante biomassaprodotta in pochi mesi di crescita, la canapa può fornire legno leggero da cuiricavare pellet o carbonella, oppure gas o etanolo.A proposito di olii, e farine, sempre più attenzione si sta sviluppando riguardo le grandissimeproprietà e potenzialità dei semi da canapa in campo alimentare e nutrizionale, comericonosciuto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e recentemente anche dalMinistero della Salute italiano; acidi grassi essenziali omega­3 e omega­6, elevato contenuto diproteine, varie vitamine, carboidrati, sali minerali, fibra, sono alcuni dei componenti che fanno deisemi di canapa uno degli alimenti più nobili e completi esistenti al mondo. Interi, decorticati,spremuti per farne olio e poi farina, sono numerose le possibilità di lavorazione e di creazione diprodotti alimentari. Oggi assistiamo ad una progressiva riabilitazione della pianta canapa. Sempre più persone riconoscono nella canapa una risorsa naturale e sostenibile sulla quale oggi il mondo potrebbe basare una nuova economia. Per la rinascita della coltivazione della canapa non basta l’iniziativa di un singolo. E’ necessaria una base stabile, dove sperimentare i macchinari, regolare le produzioni e fornire le materie prime. La canapa oggi come in passato è il frutto di un impegno collettivoE’ necessario approccio saggio, umile e co-creativo. Ci vogliono solamente persone vere ed imprenditori entusiasti. Speriamo per il pianeta in una rivoluzione industriale,  eco-logica, targata CANAPA!
FrecciaSuBianca

Questo sito fa uso di cookie anche di terze parti. La prosecuzione nella navigazione comporta l'accettazione dei cookie.