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Buone Pratiche. La birra e la canapa e l’istituto penitenziario.

La storia del Birrificio Guanera è legata ad una pianta dalle grandi proprietà: la canapa.. Nel 2010 Mattia Guarnera ebbe un idea :realizzare una birra sostituendo il luppolo con la canapa. Da un punto di vista di produzione l’ostacolo più grande non è stato quello di sostituire quasi totalmente il luppolo con le infiorescenze della canapa, ma quello di escludere le sostanze psicotrope. Questo processo ha richiesto a Mattia più di 3 anni, durante i quali le sue ricette sono state talmente affinate da aver raggiunto dei livelli altissimi. Sia per la qualità delle sue materie prime, provenienti fino al 90% dai suoi campi, sia per la maestria con cui le sue birre sono prodotte.  Così dopo varie prove , nel 2013 ha creato un’azienda agricola che oltre alla coltivazione di cereali e canapa, avesse al suo interno un piccolo impianto produttivo di birra. Circa 200 litri/mese. Visto l’apprezzamento generale di questa birra speciale e la sua crescente domanda ha  deciso di ampliare l’impianto produttivo.  Da gennaio 2015 la produzione si è quasi totalmente trasferita presso l’Istituto Penitenziario di Barcaglione di Ancona. Le materie prime provengono sempre dai suoi campi ma in questa maniera Mattia riesce ad offrire ai detenuti la possibilità di un nuovo percorso per un reinserimento dignitoso nella vita sociale e lavorativa all’esterno. Il birrificio aderisce al marchio BIRRAGRICOLA in quanto membro del consorzio COBI (Consorzio Italiano di Produttori dell’Orzo e della Birra).La sua non è una birra aromatizzata alla canapa, ma la canapa sostituisce quasi completamente il luppolo, ottenendo così una birra con l’inconfondibile floreale della canapa!Una birra  unica. Complimenti a questo agricoltore,che ha trovato nella canapa un ottimo investimento per la sua terra ,ma anche per la comunità.

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